{"id":1479,"date":"2022-02-05T15:07:00","date_gmt":"2022-02-05T15:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/?p=1479"},"modified":"2022-02-03T18:50:36","modified_gmt":"2022-02-03T18:50:36","slug":"ponte-cava-pian-di-carlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/2022\/02\/05\/ponte-cava-pian-di-carlo\/","title":{"rendered":"Ponte Cava Pian di Carlo"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra le problematiche che da anni affliggono la nostra valle di non minore importanza \u00e8 quella rivestita dalla zona ex Cava Pian di Carlo: dalla continuit\u00e0 di accesso alle abitazioni poste sulla riva sinistra del Varenna attraverso il guado, alla rinaturalizzazione dello scempio del territorio perpetrato negli anni: prima cava, poi stabilimento di asfalti, oggi deposito di terre e rocce da scavo provenienti da molteplici cantieri cittadini che continua a ricevere materiale, posponendo a oltranza la sistemazione dell\u2019area, che si dice da tempo deve essere fatta, ma che ancora non si compie,con il complice silenzio delle istituzioni e nell\u2019assuefatta indifferenza di molti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill\" style=\"grid-template-columns:23% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/guado.jpg);background-position:71% 56.99999999999999%\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"369\" height=\"657\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/guado.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1473 size-full\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/guado.jpg 369w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/guado-168x300.jpg 168w\" sizes=\"(max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Il guado, diventato operativo dopo la devastante alluvione del 1993 che isol\u00f2 per mesi l\u2019intera zona, \u00e8 stato per anni, ed \u00e8 tuttora, l\u2019unica viabilit\u00e0 possibile per il transito veicolare dei residenti.<br>Alla luce delle pi\u00f9 recenti e maggiori restrizioni intervenute in materia di dissesto idrogeologico e di sicurezza, in conseguenza a fenomeni alluvionali sempre pi\u00f9 frequenti ed improvvisi, rischia di venire interdetto definitivamente comportando le immaginabili gravi conseguenze per chi vive dall\u2019altra parte del fiume.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Da ormai quasi trent\u2019anni le amministrazioni comunali che si sono succedute, hanno confermato pi\u00f9 volte la necessit\u00e0 di realizzare un ponte che ovviasse alla pericolosit\u00e0 del guado, non fruibile in occasione di allerta meteo, ma frequentemente non praticabile anche in assenza di allerta, delegando la responsabilit\u00e0 della gestione di tale accesso agli abitanti e agli operatori della ex cava Pian di Carlo.<br>Nonostante i molti anni trascorsi da quella alluvione, qualcosa ha cominciato a muoversi dal 2014 e solo dal 2019, grazie all\u2019impegno e alla perseveranza degli abitanti, del Comitato e della consulenza di uno studio legale, \u00e8 stata fatta la ricostruzione ed il riordino cronologico della documentazione relativa a tutto quello che \u00e8 stato detto e scritto in tutti questi anni sull\u2019argomento, per sollecitare e sensibilizzare le nostre istituzioni sull\u2019urgenza di un\u2019opera ormai necessaria e non pi\u00f9 procrastinabile.<br>Incontri sul posto, in sede comunale e di circoscrizione, comunicazioni ed interpellanze con Assessori e Consiglieri comunali, hanno reso pi\u00f9 concreto il progetto di realizzazione di tale ponte, ma nonostante impegno, costi e sforzi impiegati, la burocrazia e la lenta e scarsa comunicazione tra i soggetti pubblici e privati coinvolti, dopo tante promesse verbali e ripetuti slittamenti, non \u00e8 ancora stata raggiunta la condizione per ottenere il via definitivo alla costruzione dell\u2019opera. Da uffici differenti vengono richieste continue integrazioni al progetto ed il temporeggiare, da parte di chi deve integrare tali documentazioni, fanno supporre che la volont\u00e0 di passare ai fatti sia solo continuare a far passare il tempo.<br>Un atto dovuto, il minimo risarcimento per un annoso e dannoso sfruttamento del territorio che tarda sempre pi\u00f9 ad arrivare.<br>Si evidenzia che il progetto dovrebbe essere finanziato dagli stessi soggetti che da anni realizzano i loro, seppur leciti, interessi economici, eppure anche in questa situazione il Comune non sembra voler cogliere l\u2019opportunit\u00e0, bench\u00e9 dallo stesso paventata ed espressamente citata nelle documentazioni a nostre mani.<br>Con l\u2019approssimarsi delle elezioni amministrative del 2022 ed il fantasma del progetto di gronda che continua ad aleggiare sulla Val Varenna, si rischia di veder azzerare i risultati fino ad oggi raggiunti, sacrificando sempre e comunque i diritti ed il benessere della nostra comunit\u00e0.<br>Gli abitanti e il Comitato non si arrendono, nuove puntate si aggiungeranno alla serie \u201cIl ponte che non c\u2019\u00e8\u201d, continuate a seguirci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le problematiche che da anni affliggono la nostra valle di non minore importanza \u00e8 quella rivestita dalla zona ex Cava Pian di Carlo: dalla continuit\u00e0 di accesso alle abitazioni poste sulla riva sinistra del Varenna attraverso il guado, alla rinaturalizzazione dello scempio del territorio perpetrato negli anni: prima cava, poi stabilimento di asfalti, oggi &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1473,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[57],"tags":[59],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1479"}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1479"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1483,"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1479\/revisions\/1483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}