{"id":1522,"date":"2022-02-06T11:05:00","date_gmt":"2022-02-06T10:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/?p=1522"},"modified":"2022-02-06T10:59:01","modified_gmt":"2022-02-06T09:59:01","slug":"val-varenna-da-riscoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/2022\/02\/06\/val-varenna-da-riscoprire\/","title":{"rendered":"Val Varenna da Riscoprire"},"content":{"rendered":"\n<p>Prendere l\u2019auto e addentrarsi in Val Varenna pu\u00f2 portare a sorprendenti scoperte. Lasciandosi alle spalle la costa, intaccata dal degrado dell\u2019industrializzazione, il paesaggio cambia progressivamente mostrando un piacevole equilibrio tra case, antichi borghi e una natura a tratti impervia e selvaggia. Se la parte alta della valle mostra un paesaggio ancora quasi incontaminato, in cui l\u2019affiorare delle rocce solo raramente lascia il posto a macchie boscose nell\u2019incavo delle vallette di brevi rii, nel tratto pi\u00f9 prossimo alla costa possiamo incontrare piccoli insediamenti che dal torrente hanno tratto la loro origine.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ponteNapoleone.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1523\" width=\"598\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ponteNapoleone.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ponteNapoleone-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><figcaption><em>Localit\u00e0 Profondo dal Ponte di Napoleone<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La particolare natura delle rocce, in grado di convogliare l\u2019acqua in modo costante tutto l\u2019anno, ha permesso la nascita di un considerevole numero di mulini e cartiere le cui ruote hanno caratterizzato il paesaggio umano e naturale di questo territorio nello scorrere di alcuni secoli. Le tracce di questi edifici, alle volte davvero imponenti, si sono progressivamente perdute, inizialmente abbandonate e poi trasformate per andare incontro alle mutate necessit\u00e0 dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qua e l\u00e0 ne troviamo traccia riconoscibile: nei ponti a schiena d\u2019asino che numerosi attraversano il Varenna, nelle chiesette e cappelle in cui si riunivano le antiche comunit\u00e0, nell\u2019ultima ruota della cartiera di Carpenara che tenacemente testimonia un passato di cui altrimenti si perderebbe memoria.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.istitutogalanteoliva.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PEGLI.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10587\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oggi prendere l\u2019auto e addentrarsi nella valle permette di toccare con mano una trasformazione urbana e sociale le cui tracce nel territorio permangono in forme sempre pi\u00f9 labili. Ma allo stesso tempo permette di ritrovare in un ambiente naturale che si \u00e8 ripreso il suo spazio e che sta lentamente costruendo nuove identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Francesca Pieri<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendere l\u2019auto e addentrarsi in Val Varenna pu\u00f2 portare a sorprendenti scoperte. Lasciandosi alle spalle la costa, intaccata dal degrado dell\u2019industrializzazione, il paesaggio cambia progressivamente mostrando un piacevole equilibrio tra case, antichi borghi e una natura a tratti impervia e selvaggia. 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