{"id":1628,"date":"2022-09-04T21:04:57","date_gmt":"2022-09-04T20:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/?p=1628"},"modified":"2022-09-08T22:16:33","modified_gmt":"2022-09-08T21:16:33","slug":"lo-storico-sistema-di-mulini-e-chiuse-della-val-varenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/index.php\/2022\/09\/04\/lo-storico-sistema-di-mulini-e-chiuse-della-val-varenna\/","title":{"rendered":"Lo Storico sistema di Mulini e Chiuse della Val Varenna"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center\"><em>TRATTO DALL&#8217;ARCHIVIO STORICO DEL COMITATO VAL VARENNA<\/em><\/h2>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Sfogliando le foto ed i documenti storici presenti nel nostro archivio, ho trovato la ricostruzione del percorso che veniva fatto fare all&#8217;acqua del Varenna che serviva a far funzionare le diverse realt\u00e0 produttive presenti fino al secolo scorso in Valle. <br>Partendo da San Carlo di Cese, il nucleo abitato pi\u00f9 a monte, e grazie ad un sistema di chiuse, l&#8217;acqua veniva convogliata all&#8217;interno delle attivit\u00e0 disseminate lungo la Valle fino ad arrivare alla foce.<br>In questo articolo viene ricostruito quel documento che Luciana Canepa, attraverso interviste agli anziani della Valle, stil\u00f2 all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 ed elenca i punti della Valle dove si trovavano queste antiche attivit\u00e0. Si sono potute contare circa trenta ruote.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Nel &#8216;700 in Val Varenna, erano attivi 52 mulini che macinavano il grano, non tanto del posto, ma quello trasportato a dorso di mulo attraverso i monti, dal basso Piemonte e che poi, macinato e fatto farina, raggiungeva il mare e navi. Poco a poco, con il passare degli anni e il variare dell&#8217;economia, i mulini si trasformarono in cartiere, opifici, ramiere, pastifici, sempre per\u00f2 serviti dalla chiusa e con forza motrice l&#8217;acqua. Oggi restano solo le vecchie case e la chiusa, ancora individuabile nel suo tracciato, a tratti ancora con l&#8217;acqua, ma non pi\u00f9 motore della vecchia produttivit\u00e0 locale. (<em>Luciana Canepa 13\/01\/1993<\/em>)<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h2>SAN CARLO DI CESE<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-3 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Camposilvano_002C-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1629\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Camposilvano_002C-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Camposilvano_002C-300x200.jpg 300w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Camposilvano_002C-768x513.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Camposilvano_002C-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Camposilvano_002C-2048x1367.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\">\n<p> A <strong>Camposilvano<\/strong> si trovavano la prima pala, chiusa e mulino di cui non ci sono pi\u00f9 tracce. L\u00ec vi si macinava il grano. Il mugnaio, la sera, fermato il mulino, con l\u2019azione della ruota generava la luce elettrica per le case dei dintorni. La corrente fu portata poi nella zona da un signore soprannominato \u201c<em>Bovinche<\/em>\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Dei cittadini di San Carlo e la luce elettrica si racconta un aneddoto: era scommessa frequente tra di loro per chi fosse arrivato primo, l\u2019uomo o la corrente alla lampadina in cima alla scala di casa, premendo l\u2019interruttore in fondo alla stessa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>La chiusa seguiva la strada, passava sotto al cimitero, attraversava la strada nei pressi della chiesa e si perdeva nel Varenna dopo aver probabilmente servito un altro mulino situato nel gruppetto di case di fronte alla chiesa.<br>Nell\u2019edificio al confine sud di San Carlo, ora casa di civile abitazione, vi era un altro mulino. Pala e chiusa sono andate distrutte.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>CARPENARA<\/h2>\n\n\n\n<p>La pala si trovava in corrispondenza della fabbrica di ossigeno \u201c<strong>Saci<\/strong>\u201d, dove oggi si trova l\u2019area di rimessaggio camper.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-6 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<h3>Cartiera Ghigliotti<\/h3>\n\n\n\n<p>La chiusa portava l\u2019acqua alla Cartiera Ghigliotti, l\u2019unica della valle che ha continuato a lavorare fino al 1992, servendosi dell\u2019unica ruota rimasta delle tre originarie. Vi si fabbricava anche la carta per le sigarette.<\/p>\n\n\n\n<h3>Dai Salviati<\/h3>\n\n\n\n<p>Ruota in legno che azionava il maglio (\u201c<em>maggiu<\/em>\u201d) per battere il rame. Vi si fabbricavano batterie per la cucina e attrezzature di bordo.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1815\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_184557-edited-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1634\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_184557-edited-scaled.jpg 2560w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_184557-edited-300x213.jpg 300w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_184557-edited-1024x726.jpg 1024w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_184557-edited-768x544.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_184557-edited-1536x1089.jpg 1536w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_184557-edited-2048x1452.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3>Da \u201cU Muinussu\u201d<\/h3>\n\n\n\n<p>Mulino a mola che macinava grano. Una pala si trovava dopo il gruppo di case di Carpenara, una successiva pala si trovava nella curva del \u201c<strong>Bosco Grande<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3>Dalla LATTA<\/h3>\n\n\n\n<p>Situata lungo la strada, di fronte alla <strong>cava Pian di Carlo<\/strong>, chiusa ed edificio sono da anni abbandonati. Originariamente mulino, fu poi fonderia e vi si fondevano i cannoni. Si pass\u00f2 poi alla lavorazione del burro. Il latte lo portavano i contadini di San Carlo. Trasformato in burro, con il carro del \u201c<em>Baciccia du Mue<\/em>\u201d, lo si riportava a San Carlo dove era confezionato nelle classiche \u201cmichette\u201d fasciate con le foglie di castagno e poi rivenduto come fatto in casa. Successivamente vi si trasfer\u00ec il sig. Dosmann da Via Cassanello con la lavorazione della latta.<\/p>\n\n\n\n<h3>\u201cEdifizi Nuovi\u201d <\/h3>\n\n\n\n<p>Cartiera a turbine del sig. Scala Arturo. Ricordiamo alcuni nomi della carta che si produceva: velina, mille righe, camoscino, cernaria, cartapaglia, grisetta, sardia, turchino.<br>L\u2019acqua della chiusa veniva adoperata anche dalla fabbrica di pittura dei fratelli <strong>Ottazzi<\/strong>, che sostitu\u00ec la cartiera, e dalla vicina cava <strong>Coleol<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>CHIESINO<\/h2>\n\n\n\n<h3>Dai \u201cZAINI\u201d<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-9 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_173148-1024x725.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1632\" width=\"404\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_173148-1024x725.jpg 1024w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_173148-300x212.jpg 300w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_173148-768x544.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_173148-1536x1087.jpg 1536w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_173148-2048x1449.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p>Nel 1720 vi era un mulino. Proprietari delle terre erano i Grimaldi. Nel 1746 i tedeschi scesero la valle incendiando e distruggendo. Al posto del mulino vi fu costruita una cartiera e il posto fu chiamato la \u201cCartara\u201d. In tempi successivi la cartiera fu di propriet\u00e0 del signor Villa e poi dei signori Scala e Colombo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli edifici anticamente adibiti ad asciugatoi per la carta si trovano al di sopra della chiusa, oggi sono abitazioni private.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>PROFONDO<\/h2>\n\n\n\n<h3>Dai \u201cFi\u00e9\u201d<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio, posto sulla strada, \u00e8 stata sede di una fabbrica di catrame, prima ancora era una filanda e si producevano le calze. Oggi \u00e8 adibito ad abitazioni private.<\/p>\n\n\n\n<h3>Dai \u201cZereghi\u201d<\/h3>\n\n\n\n<p>Scesa la scala che porta al sottostante nucleo del <strong>Profondo<\/strong>, nel grosso edificio si trovava la fabbrica di coperte di lana dei signori Villa. <br>Antichi racconti danno notizia di una pala localizzata subito dopo il <strong>ponte di Napoleone<\/strong> e serviva la chiusa che portava l\u2019acqua ad alcuni mulini, oggi inesistenti, sulla piazza di Ca\u2019 de Rossi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>CA\u2019 DE ROSSI<\/h2>\n\n\n\n<p>A <strong>Ca\u2019 de Rossi <\/strong>vi era il maggior numero di mulini. Si ricordano alcuni nomi di proprietari: Cappurro, Rappin, \u201cCaffer\u00e9\u201d, Sciaccaluga, Causa. Alcuni di essi avevano mulini anche a Genova, in Castelletto, ed alternavano la lavorazione estiva in Varenna a quella invernale a Genova. <br>Abbandonata la macinazione del grano, si pass\u00f2 alla lavorazione di svariati materiali; ricordiamo la fabbricazione dello stucco (si estraeva in loco la pietra che veniva poi lavorata) e della stoppa per calafatare le chiatte.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui \u00e8 presente l\u2019unico mulino ancora in funzione che macina i ceci da cui ricava la prelibata farina di ceci, il <strong>Molino di Pegli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-14 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:100%\">\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-12 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<h3>LAVANDERIA<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima mulino del signor Camillo Dellepiane, \u00e8 la prima delle tante lavanderie della Val Varenna. Particolare interessante di esse era la \u201c<strong>fulla<\/strong>\u201d, macchina antesignana delle attuali lavatrici. Non esiste pi\u00f9 alcun esemplare di questo ingegnoso sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo proprietario di questa lavanderia fu il signor Rodella. Un tragico incidente, nel 1952, \u00e8 legato al ricordo di questo periodo: un ragazzo che lavorava l\u00ec cadde dentro alla vasca e mor\u00ec schiacciato dalle pale.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"674\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mulino-di-Ca-de-Rossi-edited-1024x674.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1636\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mulino-di-Ca-de-Rossi-edited-1024x674.jpg 1024w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mulino-di-Ca-de-Rossi-edited-300x197.jpg 300w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mulino-di-Ca-de-Rossi-edited-768x505.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mulino-di-Ca-de-Rossi-edited-1536x1010.jpg 1536w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mulino-di-Ca-de-Rossi-edited-2048x1347.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-16 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:100%\">\n<h3>IL PONTE FEDERICO GUGLIELMO<\/h3>\n\n\n\n<p>Il ponte di Ca\u2019 de Rossi fu costruito dal <strong>Comune di Pegli<\/strong> per collegare alla strada carrozzabile la zona dei mulini. Venne intitolato al principe ereditario di Germania Federico Guglielmo (1870-1888) che lo inaugur\u00f2. Gravemente ammalato di un tumore alla gola, il principe trascorse a Pegli gli ultimi anni della sua vita e si vuole che abbia contribuito di tasca propria all\u2019ultimazione del ponte.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>CANTALUPO<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-19 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p>Lungo il torrente Cantalupo, che versa le sue acque nel Varenna in localit\u00e0 \u201cTre Ponti\u201d, si trovavano le seguenti strutture: Pala \u201cLago Genneri\u201d, \u201cMuin de Rovee\u201d, Mulini da \u201cI Baixi\u201d, oggi abitazione privata e sede dell\u2019<strong>Associazione dei Baixi<\/strong>, i ruderi di un mulino sotto al ponte della ferrovia Genova-Acqui, pala \u201cLago del Gussu\u201d, Mulino da \u201cU Righi\u201d, Fabbrica di maglie Opisso e Fabbrica di coperte Gaggero.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:650px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1644\" width=\"492\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-scaled.jpg 2560w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-300x168.jpg 300w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-768x431.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-1536x863.jpg 1536w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-2048x1150.jpg 2048w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_131333-edited-390x220.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>TRE PONTI<\/h2>\n\n\n\n<h3>VIA POLA<\/h3>\n\n\n\n<p>In Via Pola, si trovava un mulino per la macinazione del grano conosciuto come <em>da \u201cU Pedann-a\u201d<\/em> . Pass\u00f2 dalla ruota alla macchina a vapore. <br>Poco pi\u00f9 a valle, all\u2019altezza del circolo \u201c<strong>ARCI Val Varenna<\/strong>\u201d si trovava una pala, oggi non pi\u00f9 esistente. <br>In localit\u00e0 Tre Ponti vi era uno stoppificio, la ruota di quest&#8217;ultimo si trovava a fianco l&#8217;attuale chiesa.<\/p>\n\n\n\n<h3>VIA FASCE DI VARENNA<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-22 wp-block-columns\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1812\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_123033-1-edited-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1640\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_123033-1-edited-scaled.jpg 2560w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_123033-1-edited-300x212.jpg 300w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_123033-1-edited-1024x725.jpg 1024w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_123033-1-edited-768x544.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_123033-1-edited-1536x1087.jpg 1536w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_123033-1-edited-2048x1450.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p>Qui si trovavano un pastificio \u201c<em>Da U Drietta<\/em>\u201d e due lavanderie con \u201cfulla\u201d, una delle quali conosciuta con il nome &#8220;<em>U Buccin<\/em>&#8220;. L\u2019acqua della chiusa, ormai insufficiente, era aumentata dall\u2019apporto dell\u2019acqua del Cantalupo, incanalata in una tubazione sospesa sul Varenna, oggi non pi\u00f9 esistente, ma visibile in alcune foto storiche. <\/p>\n\n\n\n<p>La cascata sotto il maestoso ponte che collega il <strong>palazzo Konak<\/strong> alla <strong>villa Granara-Cabiria<\/strong> \u00e8 artificiale e costruita con un sistema di palafitte. <\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Lo stesso discorso vale per la cascata pi\u00f9 a valle, in prossimit\u00e0 del ponte di <strong>Morteo<\/strong>. Si tratta di due interessanti testimonianze di ingegneria idraulica: la forza dell\u2019acqua delle cascate, attraverso un sistema di chiuse, era sfruttata dai mulini che sorgevano sulla sponda orientale del Varenna, tutti scomparsi in seguito alla costruzione dei depositi ENI. I contadini adoperavano l\u2019acqua della chiusa, aggiungendola a quella del pozzo del loro podere, quando la sorgente all\u2019interno di esso era in secca.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_112933-1-edited-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1642\" width=\"508\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_112933-1-edited-scaled.jpg 2560w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_112933-1-edited-300x187.jpg 300w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_112933-1-edited-1024x639.jpg 1024w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_112933-1-edited-768x480.jpg 768w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_112933-1-edited-1536x959.jpg 1536w, https:\/\/comitato-valvarenna.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Foto_2022-03-12_112933-1-edited-2048x1279.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>VIA RAZZARA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il palazzo degli Angeli fu costruito sulle rovine di un mulino. La chiusa poi proseguiva lungo la sponda destra del torrente fino ad arrivare al Mulino Repetto, dove oggi si trovano gli uffici ENI, macinava grano e ceci. La ruota era di notevoli dimensioni: 7 metri di diametro e 2,20 metri di larghezza.<\/p>\n\n\n\n<h3>Da \u201cU Celsu\u201d<\/h3>\n\n\n\n<p>Lavanderia dove vi si lavava la biancheria degli ospedali; i lavoranti si ammalavano poich\u00e9 i mezzi di sterilizzazione lasciavano assai a desiderare.<\/p>\n\n\n\n<h3>Da \u201cCascinelle\u201d<\/h3>\n\n\n\n<p>Mulino per il grano con macchine a vapore. Era giunto a macinare 600 quintali di grano al giorno. Nel 1912 fu trasferito a Sampierdarena dove prese il nome di \u201cMulini Alta Italia\u201d. Uno dei proprietari, i signori Cassanello, mor\u00ec per un\u00ecinfezione presa da un virus del grano (\u201cscarbunsiu\u201d)<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto al ponte di Morteo si trovava una pala; \u00e8 l\u2019unico punto dove la chiusa passa dentro alla pala.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>VIA VARENNA e PEGLI<\/h2>\n\n\n\n<p>Davanti alla centrale elettrica posta sul Varenna, demolita nel 2011, vi erano tre lavanderie. Di due sole si ricordano i nomi: \u201c<em>Vittoia<\/em>\u201d e \u201c<em>Tarino<\/em>\u201d. Lavavano anch\u2019esse con la \u201cfulla\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In<strong> Via Opisso<\/strong> il \u201c<em>Muin du Cioccu<\/em>\u201d aveva le macchine a vapore, cessata l\u2019attivit\u00e0 vi si install\u00f2 la Lavanderia Massino. Ricordiamo in questa zona, per le persone anziane, la stalla <em>\u201cdu Beppe Pijo<\/em>\u201d e il negozio \u201c<em>du Ruscin<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre due lavanderie che lavavano la lana, da \u201c<em>I Marasci<\/em>\u201d e da \u201c<em>U Ciuettu<\/em>\u201d, si trovavano rispettivamente in <strong>Via della Maona <\/strong>e in <strong>Via Pallavicini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunta <strong>Via Mulinetti di Pegli<\/strong>, attraversata la via Aurelia, la nostra chiusa sfociava nel mare, dove ora c\u2019\u00e8 il &#8220;Club la Gritta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h2>LE PALE<\/h2>\n\n\n\n<p>Vogliamo ricordare, prima di chiudere il discorso, il funzionamento delle pale. Costruite su palafitte, vuote all\u2019interno, avevano funzione di alzare il corso dell\u2019acqua e rallentarla. Sopra di esse, poi, vi si costruivano delle barriere artificiali che erano solitamente muretti di pietre o di sacchetti di sabbia, trattenuti a volte da un grosso tavolone legato al muro. Erano comunque dighe molto fragili: quando era in piena il Varenna le distruggeva facilmente, questo per non creare pericolose strozzature all\u2019acqua. A fianco di diverse pale ben conservate, di altre si ha notizia solo dai racconti degli anziani e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Di seguito una mappa interattiva in cui si prova a ricostruire la posizione ed il tracciato di quanto appena descritto.<br>In rosso i percorsi delle chiuse, in giallo la posizione dei mulini e delle attivit\u00e0 produttive ed in viola la posizione delle pale.<\/p>\n\n\n\r\n\t\t\t\t<div class='mapster-wp-maps-container'>\r\n\t\t\t\t<div class='mapster-wp-maps-loader-container' style='height: 800px;width: 95%;'>\r\n\t\t\t\t\t<div class='mapster-map-loader-initial'>\r\n\t\t\t\t\t\t<svg width='38' height='38' viewBox='0 0 38 38' xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg' stroke='#333'>\r\n\t\t\t\t\t\t\t<g fill='none' fill-rule='evenodd'>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<g transform='translate(1 1)' stroke-width='2'>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<circle stroke-opacity='.5' cx='18' cy='18' r='18'\/>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<path d='M36 18c0-9.94-8.06-18-18-18'>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<animateTransform\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tattributeName='transform'\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\ttype='rotate'\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tfrom='0 18 18'\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tto='360 18 18'\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tdur='1s'\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\trepeatCount='indefinite'\/>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/path>\r\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/g>\r\n\t\t\t\t\t\t\t<\/g>\r\n\t\t\t\t\t\t<\/svg>\r\n\t\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t<div class='mapster-wp-maps'\r\n\t\t\t\t\tid='mapster-wp-maps-1665'\r\n\t\t\t\t\tdata-id='1665'\r\n\t\t\t\t\tdata-latitude='null'\r\n\t\t\t\t\tdata-longitude='null'\r\n\t\t\t\t\tdata-zoom='null'\r\n\t\t\t\t\tdata-single_feature_id=''>\r\n\t\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\t\t\r\n\t\t\t<\/div>\r\n\t\t\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRATTO DALL&#8217;ARCHIVIO STORICO DEL COMITATO VAL VARENNA Sfogliando le foto ed i documenti storici presenti nel nostro archivio, ho trovato la ricostruzione del percorso che veniva fatto fare all&#8217;acqua del Varenna che serviva a far funzionare le diverse realt\u00e0 produttive presenti fino al secolo scorso in Valle. 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